
Smantellamento Ponte dell’Industria sul Tevere
Tra novembre e dicembre 2024, Autovictor ha preso parte al delicato intervento di rimozione del “Ponte dell’Industria” a Roma, storico attraversamento metallico sul fiume Tevere costituito da tre campate per una lunghezza complessiva di circa 131 metri. L’operazione ha richiesto un’attenta pianificazione tecnica e logistica, trattandosi di un’infrastruttura storica inserita in un contesto urbano particolarmente complesso e con spazi operativi estremamente limitati.
Le attività hanno riguardato la movimentazione di due campate ad arco in acciaio dal peso di circa 85 tonnellate ciascuna e della campata centrale reticolare da circa 35 tonnellate. Per l’intervento è stata impiegata principalmente la gru cingolata tralicciata Terex-Demag TC2800-1, supportata da una gru di servizio da 100 tonnellate e dalla piattaforma aerea Socage ForSte 54TJJ, utilizzata per le operazioni di accesso e assistenza in quota.
La configurazione del cantiere ha rappresentato una delle principali sfide dell’intero progetto. Dopo la rimozione del primo arco metallico e della campata centrale, si è reso necessario lo smontaggio completo della Terex-Demag TC2800-1 e il successivo rimontaggio sulla sponda opposta del Tevere, così da poter procedere alla rimozione dell’ultima sezione del ponte. Una fase particolarmente complessa, sia dal punto di vista logistico sia per la gestione delle interferenze urbane e delle limitazioni operative presenti nell’area.
L’intervento ha richiesto un approccio altamente ingegneristico, soprattutto nella gestione dei sollevamenti con carichi asimmetrici, nelle configurazioni a lungo sbraccio e nell’ottimizzazione degli spazi di manovra della gru principale. Ogni fase è stata sviluppata attraverso analisi preventive, piani di sollevamento dedicati e coordinamento continuo tra squadre operative, tecnici e supervisori di cantiere.
Dal punto di vista HSE, il progetto è stato eseguito secondo elevati standard di sicurezza, con particolare attenzione alla gestione del rischio nelle operazioni non standard e nelle attività svolte in prossimità del fiume e delle infrastrutture urbane esistenti. La sinergia tra pianificazione preventiva, competenze operative e controllo continuo delle attività ha consentito di portare a termine lo smantellamento in condizioni di massima sicurezza ed efficienza operativa.