L’installazione del nuovo ponte sul Canal Bianco a Trecenta (Rovigo) rappresenta un esempio avanzato di integrazione operativa tra carrelli modulari semoventi (SPMT) e gru cingolate di grande portata, una soluzione oggi strategica per la realizzazione di infrastrutture complesse.
Il ponte prefabbricato, del peso complessivo di 385 tonnellate, è stato movimentato e posizionato mediante 32 linee d’asse SPMT, che hanno garantito una distribuzione ottimale dei carichi e il controllo delle pressioni al suolo durante la traslazione orizzontale fino allo sbalzo sull’alveo del canale.
Nella fase più critica, caratterizzata dallo spostamento progressivo del baricentro, è entrata in funzione una gru cingolata Tadano CC 38.650-1, consentendo una gestione controllata del load sharing tra sistemi di trasporto e sollevamento.
La perfetta sinergia tra SPMT e gru ha permesso di gestire in sicurezza le transizioni di carico, il riposizionamento dei supporti e l’avanzamento finale della struttura, mantenendo in ogni fase il pieno controllo statico e geometrico dell’impalcato.
Questo intervento si inserisce in un percorso operativo già consolidato sul Canal Bianco, dopo il successo dell’installazione del ponte di Calà del Moro, realizzata con SPMT e gru di altissima capacità in configurazione tandem lift.
Due progetti distinti, accomunati da un approccio ingegneristico orientato a sicurezza, precisione e riduzione dell’impatto ambientale.
L’integrazione tra SPMT e gru ad alta capacità, supportata da mezzi propri e competenze specialistiche in heavy lifting e heavy transport, si conferma una soluzione efficace per l’installazione di ponti prefabbricati e grandi strutture civili, soprattutto in contesti con vincoli logistici e ambientali complessi.